Il Bed & Breakfast Terra di Mezzo si trova a pochi minuti di auto da Ascoli Piceno, città d’arte nel sud delle Marche, in Frazione Venagrande.

  Il paesaggio delle Marche meridionali è molto variegato, ed è possibile assistere al graduale passaggio, in spazi ravvicinati, dal mare, alle colline, alle montagne.

  Ovunque è possibile avvertire un alto contenuto di storicità, dai Piceni ai Romani, al Medioevo, alla modernità. La provincia rappresenta il cuore del Picenum delineato su antiche città come Ausculum (Ascoli Piceno) e Firmum (Fermo).

  La fascia costiera adriatica della provincia di Ascoli Piceno si estende per circa 50 km, dalla foce del Chienti a quella del Tronto. La spiaggia è prevalentemente a sabbia fine.

  I centri hanno l’aspetto di cittadine ridenti in molte delle quali è possibile ancora individuare il preesistente incasato dal quale hanno avuto origine. Troviamo Porto San Giorgio, con la Rocca fatta erigere nel 1267; Cupra Marittima, con il borgo di Marano murato da cinta; Grottammare, con l’antico borgo incasato del Castello; San Benedetto del Tronto con il ‘paese alto’.

  Nel territorio si conservano interessanti residui di macchia mediterranea, costituiti da associazioni vegetali ormai poco frequenti sulla costa adriatica, ricordiamo il Boschetto di Cugnolo a Torre di Palme, nel comune di Fermo; le Colline a sud di Ponte San Biagio e la Collina Aprutina a nord di Pedaso, nel comune di Altidona; la Collina Cupa, nel comune di Pedaso; le Colline di San Basso, nel comune di Cupra Marittima. Sul litorale di Porto d’Ascoli segnaliamo la ‘Sentina’, un ambiente palustre e salmastro, una rarità sulle coste adriatiche dell’Italia centrale, unico, nella sua eccezionalità, nelle Marche.

  Le colline, con il 74% dell’inetra superficie, rappresentano il tipo morfologico dominante e quello che più contribuisce a caratterizzare il territorio. Si presentano in forme morbide e arrotondate, vi sono aree a calanchi di dimensioni imponenti che, specie sui fianchi delle valli confluenti,da sinistra, verso il Tronto, raggiungono effetti di notevole spettacolarità, per aridità del suolo, carenza di vita vegetale e ambiente brullo vagamente lunare.

  Il paesaggio collinare nella sua particolare geometria delle divisioni dei poderi, nella frequenza delle abitazioni isolate di campagna, i disegni di tanti vigneti sui versanti assolati, affiancati da uliveti e frutteti, rappresentano la tipica campagna marchigiana. Gli antichi paesi di collina conservano tutti un caratteristico centro storico, stretto intorno alla piazza o alla chiesa.

  Danno corpo alla sezione montana della provincia di Ascoli Piceno, i monti Sibillini ( Parco Nazionale dei Monti Sibillini), una successione di vette, molte delle quali superiori ai 2000 metri. La maggiore altitudine dell’intera regione marchigiana è data dal monte Vettore (2476 metri).

I Sibillini appaiono come un imponente baluardo tra l’Adriatico e il Tirreno e rappresentano un autentico tesoro di bellezze naturali dalle insolite, pregiate e rarissime presenze floro-faunistiche.

  La valle delTronto divide i Sibillini dai monti della Laga (Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga), componente montuosa ai confini tra Abruzzo,Lazio e Marche.

  Non mancano ambienti di forte richiamo naturalistico, specie per la frequenza di fiumi dai quali derivano cascate. Degne di menzione sono le cascate della Prata e della Volpaia.

  A sud di Ascoli Piceno si trova la montagna dei Fiori (1814 metri), con il pianoro calcareo di Colle San Marco ( 694 mt.), trasformato in un’area di soggiorno e di riposo. Di fronte, isolato, emerge dalle colline il monte dell’ Ascensione (1110 mt.).